GARY MOORE: trovato morto in Spagna?

 Il chitarrista Gary Moore è stato trovato morto nella sua camera d'albergo sulla Costa del Sol, in Spagna. Il musicista aveva 58 anni e nella sua carriera, cominciata da giovanissimo alla fine degli anni 60 aveva suonato con le migliori band della scena rock blues.

Irlandese di Belfast, ha iniziato a suonare la chitarra da bambino, poi si è trasferito a Dublino dove ha fondato la sua prima band, gli Skid Row. Il cantante era Phil Lynott, con cui dividerà molti successi soprattutto quando, dopo esperienze musicali diverse, si ritroveranno di nuovo insieme nei Thin Lizzy, celebre band irlandese, famosa per la trasposizione in versione hard rock di canzoni tradizionali come "Whiskey in the Jar".

Moore, compositore e autore della maggior parte dei testi delle sue canzoni, grazie alle sue capacità tecniche e artistiche ha potuto spaziare fra diversi generi, dall'heavy metal, al rock blues al progressive, ispirando decine di chitarristi e suonando artisti come B.B. King, Ozzy Osbourne, Ginger Baker dei Cream e Albert King. Negli anni 90 conquistò il grande pubblico con la sua canzone più celebre, "Still got the blues".

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E' morto Pepi Morgia

E’ morto questa mattina all’ospedale San Martino di Genova il regista, scenografo e light designer Pepi Morgia, all’anagrafe Gian Luigi Maria Morgia di Francavilla. Da tre settimane ricoverato in ospedale, si è spento all’età di 61 anni (compiuti lo scorso 11 settembre), a causa di gravi complicazioni al fegato. Sconosciuta la diagnosi della sua patologia, non è stata possibile alcuna operazione a causa di una febbre prolungata iniziata a fine luglio. Fidanzato con Patrizia Tenco, nipote del più noto Luigi, Morgia è noto per la sua amicizia con Fabrizio De André, ma anche per aver lavorato con i più grandi nomi dello spettacolo e della canzone. Originario della Sicilia, è però cresciuto a Genova dove si è diplomato all’Accademia di Belle Arti in scenografia. La sua attività professionale è iniziata nel 1970 e proseguita fino ai giorni nostri, curando luci, scenografie e regie di importanti spettacoli, non ultimo la cerimonia d’apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali (Torino 2006). PopOn si unisce al dolore del figlio Emiliano, del fratello Gianluca e della fidanzata Patrizia.

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Lo sfogo di Laura Pausini

La cantante difende la sua vita privata e smentisce le nozze

Laura Pausini mette fine a ogni gossip e spiega il vero motivo che l'ha tenuta lontana dalla scena musicale negli ultimi due anni.

"Mi sono presa due anni di pausa lontana dalla televisione e dai concerti. Sono stati due anni molto importanti della mia vita. Ho scritto tanto e finalmente, dopo tanto tempo, ho avuto una vita normale con mia madre, mio padre, mia sorella e i suoi due gemelli" ­ ha dichiarato la cantante ­ "Ho una casa a Milano e una a Roma e ho comprato una casa ai miei genitori e a mia sorella in campagna, dove abbiamo anche costruito il mio studio di registrazione. Abbiamo inciso l'album lì".

Scontenta dei rumors che sono circolati sul suo conto in questo ultimo periodo, Laura smentisce la sua voglia di maternità e di matrimonio in questo momento, Assicura che la sua storia d'amore con il suo chitarrista Paolo Carta rocede a gonfie vele: "Stiamo insieme da sei anni, siamo felici così e non pensiamo né ai figli né al matrimonio".

Chiarita la faccenda, torniamo a parlare della musica della Pausini, che tra pochi giorni (11 settembre) pubblicherà il singolo che segna il suo atteso ritorno. La canzone si intitola "Benvenuto" e anticipa l'uscita del nuovo disco fissata per l'11.11.2011.

Per festeggiare in grande il suo ritorno, l'artista partirà per un lungo tour mondiale che prenderà il via con 11 concerti­evento previsti a Milano (il 22­ 23­25­26­28 e 29 dicembre) e Roma (31 dicembre e l'1­ 3 ­ 4 e 6 gennaio 2012). In seguito, Laura volerà per tutta una serie di concerti in Latinoamerica.
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Concerto di ENRICO RUGGERI uno Mortara (Pavia) il 24 settembre 2011

Concerto di ENRICO RUGGERI uno Mortara (Pavia) il 24 settembre 2011
Data: 24 settembre 2011
Altre eventuali date
Città: Mortara 
Provincia: Pavia 
Dove: Piazza
Enrico Ruggeri ­ Concerto ore: 21,00

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Jennifer Lopez diventa testimonial per Fiat 500!

Bel colpo per la casa automobilistica italiana Fiat! Infatti per promuovere la nuova Fiat 500 negli Stati Uniti sono riusciti a fare scomodare una testimonial come Jennifer Lopez! Ecco qua delle nuove foto scattate ieri a Los Angeles, dove la bella diva di origini portoricane posa per l’automobile di costruzione Italiana.

Pare esserci uno scambio di favori, infatti abbiamo già visto una 500 negli scatti del nuovo video di J.Lo “Papi“. Insomma, la musica viene finanziata da altre industrie (capita sempre più spesso), ed in cambio una personalità come J.Lo dona tutto il suo fascino per lanciare un prodotto!

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la storia di viola valentino
Viola Valentino, pseudonimo di Virginia Minnetti (Canzo, 1º luglio 1949), è una cantante italiana.
Dopo alcune esperienze nel campo della musica e della moda, ha raggiunto il successo nel 1979 con il 45 giri Comprami, proseguito nei primi anni ottanta con i brani Sei una bomba, Anche noi facciamo pace, Sera coi fiocchi e Giorno popolar
e e culminato con le partecipazioni al Festival di Sanremo 1982 e 1983 rispettivamente con Romantici e Arriva arriva. Nello stesso decennio è stata anche tra le protagoniste di festival musicali estivi come il Festivalbar e Un disco per l'estate.
In seguito ad alcuni insuccessi, la sua attività musicale si è diradata ma mai fermata, continuando a produrre nuovi singoli e album, pur venendo ricordata più spesso per i suoi primi successi discografici, caratterizzati da un timbro vocale sussurrato che ha in seguito abbandonato in favore del suo timbro naturale da contralto.
Dopo un primo esordio musicale nel 1968, come Virginia, con il 45 giri Dixie (prodotto da Gino Paoli)[2] e la formazione di un duo musicale che non ha molta fortuna, Renzo & Virginia, insieme all'allora marito Riccardo Fogli) con cui ha pubblicato nel giugno del 1970 il singolo Zan zan/I 10 comandamenti dell'amore, si è dedicata all'attività di fotomodella.[3]
È stata notata, però, dal produttore Giancarlo Lucariello[2] all'epoca agente dei Pooh e già creatore dell'immagine di cantanti di successo come Alice, che nel 1978 le ha permesso di partecipare alla realizzazione dell'unico album dei Fantasy, gruppo rock formato da Tony Cicco dopo lo scioglimento della Formula 3 e una breve parentesi di quest'ultimo come solista. Oltre a Tony Cicco (batteria, tastiere), facevano parte del gruppo Danilo Vaona (voce) e Luigi Lopez (chitarra, nonché autore insieme a Carla Vistarini, sorella di Mita Medici). L'album era intitolato Uno ed è stato prodotto proprio da Giancarlo Lucariello.[2] Il pezzo d'esordio era Cantando, in cui la voce principale era proprio la sua.
Comprami: il successo
« Comprami, io sono in vendita... »
l vero debutto e il successo sono però arrivati nel 1979, quando ha inciso per la Paradiso, utilizzando per la prima volta il nome d'arte di Viola Valentino, la canzone Comprami, un successo che, arrivando al terzo posto della classifica italiana dei singoli[3] e venendo pubblicato anche in Spagna con una versione in lingua spagnola Cómprame, è diventato la sua canzone più conosciuta.[3] Lucariello aveva ritagliato per lei un'immagine sexy ma al contempo dolce che si era rivelata vincente, così come l'impostazione vocale, per lo più volutamente sussurrata, diventata il carattere più riconoscibile e particolare del suo stile. Questo brano, che suscitò non poche polemiche (soprattutto fra le femministe), è stato invece apprezzato per il testo audace in particolar modo da parte degli omosessuali, che nel corso degli anni hanno portato la cantante ad essere riconosciuta anche come icona gay.[4]
Nel 1980 è stato pubblicato il secondo singolo della cantante, Sei una bomba, brano presentato al Festivalbar e al Cantagiro. Nell'autunno dello stesso anno è stato pubblicato invece Anche noi facciamo pace, presentato al concorso La gondola d'oro di Venezia, e il suo primo album, intitolato Cinema.[5]
Successivamente è stato pubblicato il singolo Sera coi fiocchi, sigla di chiusura dell'edizione del 1981 di Domenica in. Nell'estate dello stesso anno, è inoltre uscito Giorno popolare, con cui è arrivata in finale alla manifestazione canora Vota la voce. Nello stesso periodo ha conquistato, inoltre, due copertine dell'edizione italiana del noto mensile Playboy.[6]
Nel 1982 ha partecipato per la prima volta al Festival di Sanremo col brano Romantici, giungendo alla serata finale. Il 45 giri della canzone vendette 400.000 copie e il pezzo è diventato, insieme a Comprami, uno dei brani simbolo dell'artista. Dopo Sanremo è stato pubblicato il suo secondo 33 giri, un album­raccolta intitolato In primo piano, che comprendeva inediti e brani già editi (una selezione di lati A e lati B di alcuni dei singoli fino ad allora pubblicati).[5]
Nello stesso anno, al culmine del suo successo, ha partecipato al film Delitto sull'autostrada (di Bruno Corbucci, con Tomas Milian) entrando in classifica con la rispettiva colonna sonora, Sola,[7] in cui ha affiancato al suo tipico sussurrato parti di cantato più acute. La canzone è stata accompagnata da un video incentrato su primi piani della cantante nei panni di una modella sul set di un servizio fotografico.
Il declino
Nel 1983 è tornata al Festival di Sanremo con Arriva arriva;[8] la canzone si è classificata terz'ultima al Festival e anche il suo successo commerciale, sebbene la classifica popolare espressa attraverso le schedine Totip aveva visto la Valentino piazzarsi sesta, è stato tiepido. Il fallimento di Arriva arriva nel tentativo di bissare il boom di Romantici ha segnato l'inizio di un lento ma inarrestabile declino della carriera della cantante.
Nello stesso anno ha partecipato ad un altro film, Due strani papà (1983), con Pippo Franco e Franco Califano.
Si è classificata al secondo posto ad Un disco per l'estate 1984 con Verso sud, ottenendo lo stesso piazzamento l'anno seguente con Addio amor. Sempre del 1985 è stanche il concept EP L'angelo.[5]
L'anno successivo ha partecipato al Festivalbar con il brano Il posto della luna, riuscendo ad ottenere un piccolo successo. Sempre nel 1986 è tornata per la terza ed ultima volta sugli schermi come attrice, assieme a Fabrizia Carminati e Pamela Prati, nel film Le volpi della notte, realizzato dalla Fininvest e ispirato alla serie Charlie's Angels.
Nel 1987 è stato pubblicato il singolo Devi ritornare che, forse nel tentativo di riportarla in auge, strizzava nuovamente l'occhio alle sonorità dei brani che avevano contraddistinto il suo repertorio fino al 1984. Seguono quattro anni di silenzio discografico.
È tornata alla musica nel 1991 pubblicando il suo ultimo lavoro per la CGD (che nel frattempo aveva assorbito il catalogo della Paradiso), la raccolta Un angelo dal cielo, che comprendeva tutti i successi della cantante, più gli inediti Un angelo dal cielo e Quasi mezzanotte, usciti anche come singoli.[5]
Nei primi anni novanta ha inoltre suscitato interesse la sua separazione dal marito Riccardo Fogli, con il quale si era sposata poco piu che ventenne nel 1972, avvenuta a causa di ripetute relazioni extraconiugali del cantante, tra cui una in particolare, quella con Patty Pravo nel 1973, balzata agli onori della cronaca.[9] In seguito a questa faccenda è stato pubblicato il singolo Me marito se n'è ito, pubblicato nel 1994 e ironica rivisitazione della ben nota canzone El meneaito
l periodo con la Ricordi e Il viaggio
Nel 1994, passata alla Ricordi, ha pubblicato un nuovo album dopo molti anni: il titolo era, significativamente, Esisto, con testi, tra gli altri, di Mogol, Gianni Bella e Grazia Di Michele. L'anno successivo è stato pubblicato il singolo Probabilmente niente, firmato da Oscar Prudente, mentre nel 1996 è la volta di Estasi/Dall'Atlantico a Napoli. È in questi anni che ha iniziato a cantare con la sua voce piena di contralto, in seguito ad un progressivo abbandono del canto sussurrato che l'aveva resa famosa avviato già nel 1984.
Nel 1997 ha pubblicato per la KLF Music una versione in italiano di Libertango di Astor Piazzolla, intitolata Anime d'autunno, e la raccolta di remake Il viaggio, con tutti i suoi principali successi in nuove versioni riarrangiate e ricantate.[11] Il lancio dell'album è stato promosso attraverso il singolo Come quando fuori piove, accompagnato da un videoclip che mostrava varie scene dell'artista in viaggio su un Maggiolino decapottabile.
Gli anni duemila: collaborazioni e Music Farm
Nel 2000 ha collaborato con il gruppo rap Zerodecibel per la realizzazione di una cover in chiave ironica della celebre Comprami, intitolata Comprami 2000: il pezzo è stato accompagnato da un videoclip in cui figuravano, oltre a Viola e al cantante degli Zerodecibel, vari transessuali e, come guest star, Platinette.[12] Due anni dopo ha collaborato con Alberto Camerini alla realizzazione del singolo La surprise de l'amour, brano inciso in varie versioni.[7]
Nel 2004 è uscita la doppia raccolta Made in Virginia, pubblicata dalla Azzurra Music, con cui la cantante ha festeggiato i venticinque anni di carriera e che ha raccolto il meglio della sua produzione più tre inediti (Dea, F.a.T.a e La schiava). La raccolta contiene, tra l'altro, la sua personale versione di Amore stella, canzone con cui Donatella Rettore ha partecipato al Festival di Sanremo 1986, obbligata dalla sua casa discografica di quel periodo, ma che era stata scritta e pensata proprio per la Viola Valentino, alla quale fu tolta all'ultimo momento[13] preferendo così darle in cambio la possibilità di partecipare al Festivalbar con Il posto della luna.
Nel 2006 ha partecipato alla terza edizione del reality show Music Farm,[14] venendo eliminata durante le prime settimane. Immediatamente dopo, sfruttando la visibilità ottenuta con il programma, ha pubblicato il cd singolo Barbiturici nel tè, l'ultima esperienza come autore di Bruno Lauzi, deceduto pochi mesi dopo. L'anno dopo ha debuttato a teatro con la commedia musicale La surprise de l'amour, con Manuel Casella, Leda Battisti e Stefano Sani.
Il progetto I tacchi di Giada
l 18 settembre 2009 è stato pubblicato dall'etichetta discografica CMP, distribuita dalla Edel, l'EP di inediti intitolato I tacchi di Giada.[16] Il disco contiene sei pezzi il cui filo conduttore è il mondo delle donne, raccontato attraverso brani a volte impegnati e altre più spensierati, con una particolare attenzione per il tema del dolore, della sofferenza e della violenza.[17]
Il progetto è poi sfociato, il 16 novembre 2010, con la pubblicazione da parte dell'etichetta discografica shortmoon, anche questa distribuita dalla Edel, di un nuovo album di inediti dell'artista, Alleati non ovvi, contenente i brani già pubblicati nel precedente EP, di cui è un'evoluzione, più altri sei brani, tra cui un duetto con Eleonora Magnifico. È stato pubblicato come doppio CD, contenente anche il libro digitale scritto da Luigi Matta, produttore del disco insieme a Luca Venturi, che racconta la drammatica storia di violenza capitata a Giada, protagonista del brano scritto da Francesco Altobelli che ha dato il titolo all'EP precedente.[18]
Il 17 maggio 2011 è stato inoltre pubblicato, in occasione della giornata internazionale contro l'omofobia, il singolo Domani è un altro giorno inciso in quattro lingue: italiano, francese, inglese e spagnolo, per l'etichetta discografica Edel.
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Claudio Cecchetto, 30 anni dopo 'Gioca jouer': 'Faccio progetti ma sono pigro'
Cinque anni fa, in occasione del venticinquennale della pubblicazione del suo inossidabile "Gioca jouer", Claudio Cecchetto ne realizzò una nuova versione internazionale in cinque lingue lanciandola attraverso Myspace. 





 

Stavolta, nella ricorrenza del trentennale, sono stati i due figli Jody e Leonardo a fargli una sorpresa. "Hanno realizzato un videoclip montando un centinaio di esibizioni amatoriali filmate col telefonino e con la videocamera, selezionate tra le mille circa che erano state pubblicate su YouTube", racconta . "Gli avevo ricordato che la canzone, sigla del Festival di Sanremo 1981, quest'anno compiva trent'anni, e questa specie di compilation è stato il loro regalo. Io ci avrei messo tre settimane di lavoro. Loro, che come tutti i ragazzi sono multitasking e sanno usare alla perfezione i nuovi programmi di montaggio, lo hanno fatto velocemente e a tempo perso senza rinunciare alla scuola, ai videogames e alla passione per la musica. Perché sono tutti e due musicisti". 




 

Ma come nacque quel tormentone, capace di resistere all'usura del tempo? "Come tutti i disc jockey, anch'io avevo l'ambizione di fare un disco. Non sapendo cantare, avevo bisogno di un'idea. Presi spunto dalla sigla di 'Scacco matto', un programma tv legato alla Lotteria Italia che conducevo con Laura Troschel e Pippo Franco: facevamo un balletto, non era un gran che ma lo trovavo divertente perché dovevo ricordarmi le mosse che ci aveva insegnato il coreografo. Un amico mi raccontò che anche nei villaggi turistici, a fine giornata, si facevano dei balli che prevedevano mosse fisse e prefigurate. Feci uno più uno e pensai che invece di un disco vero e proprio potevo incidere un gioco su disco. E' stata quella, credo, la formula che permette al 'Gioca jouer' di essere ancora oggi tra i pezzi più 'gettonati' dell'estate. Siccome mi piaceva tantissimo 'Whatever you want' degli Status Quo, chiesi a Claudio Simonetti di crearmi una musica che ricordasse quel ritmo terzinato: volevo un motivo popolare e non di nicchia e certo non avevo l'ambizione di entrare in competizione con la grande musica, con i Led Zeppelin, i Black Sabbath o Sting. Lo volevo pubblicare subito, ma quando lo feci ascoltare a Gianni Ravera lui mi convinse ad aspettare il successivo Festival di Sanremo, assicurandomi che sarebbe stato un successo e che lo avrebbe utilizzato come sigla. Era la prima volta, tra l'altro, perché fino a quel momento la sigla di Sanremo consisteva in inquadrature dei fiori della riviera con il sottofondo di musica classica". Ne è passata di acqua sotto i ponti, il mercato musicale non assomiglia più a quello di allora... "Vero, però certa musica degli anni Settanta e Ottanta piace ancora. Quel che sta cambiando è la modalità di ascolto: sicuramente possiamo salutare il cd, ringraziandolo per avere rigenerato il mercato degli album. Io guardo cosa fanno i miei figli e mi rendo conto che il concetto di possesso è stato sostituito da quello di fruizione. Del resto, come fai ad affezionarti a un file? Ai giovani, ma non solo a loro, interessa poter ascoltare la musica quando vogliono: immagino per la musica un futuro tipo Sky o digitale terrestre, il pagamento di un canone di abbonamento mensile per ascoltare tutta la musica che voglio e quando voglio. E' il concetto della music on­demand che ha decretato il grande successo di YouTube". E Cecchetto, è ancora un ascoltatore attento di musica? "Sì, mi aggiorno sulle novità prestando un orecchio di riguardo a quel che ascoltano i ragazzi. Certe cose non sono cambiate. A una certa età, ora come ai nostri tempi, arriva il momento del 'bum bum', della cassa in quattro e dei sequencer. Si cerca una musica che trasmetta energia e movimento: oggi più tecnicamente raffinata, forse, e sicuramente più pompata, con i compressori a fare la loro parte. Ma simile, in sostanza, a quella che facevo e che ascoltavo io". E il business, il mercato? "Io resto convinto che l'iniziativa personale conti molto, e non è che le major brillino molto da questo punto di vista. La musica è diventata un grande supermercato, vengono spinti solo gli artisti che fanno grandi numeri. E i grandi numeri non sono sempre sinonimo di qualità. Pur essendo una brava artista, Lady Gaga è un prodotto concepito per vendere in tutto il mondo. In questo scenario noi italiani stiamo diventando un po' 'regionali'. Si punta solo sul sicuro: Vasco, Ligabue, Ramazzotti e Lorenzo (Jovanotti), che resta il migliore della sua generazione. Ma siamo ancora fermi lì". E i talent scout? Per anni si è ripetuto che gli unici due che abbiamo in Italia sono Cecchetto e Caterina Caselli. Perché nessun altro? "Beh, non ci sono mai stati due Agnelli, due De Benedetti o due Berlusconi... Caterina l'ho conosciuta, è una che ha talento e che come me ama la musica. Ogni volta che abbiamo creduto in qualcosa, l'abbiamo sempre sostenuta fino alla fine. Oggi le cose sono cambiate, e per il momento ho deciso di stare a guardare. E' inutile scoprire un ragazzo interessante, se poi devi farlo passare da un talent show che se ne appropria. Ho anche notato che in questi ultimi anni i giovani aspiranti artisti hanno poca voglia di fare gavetta: invece di investirli nel loro lavoro, i primi mille euro che guadagnano li usano per comprarsi l'iPhone come tutti i loro coetanei. Sono distratti da tutta questa offerta indirizzata al mercato giovanile. C'è poco spirito di sacrificio, in giro. Magari hanno ragione loro, ma comportandosi in questo modo nella musica non si va molto lontano". 

Ma un nome su cui puntare per il 2012 ce l'ha, Cecchetto? "Ce ne sono diversi, ma se devo sceglierne uno dico Fedez, un ventunenne che fa rap in maniera originale e anche colta, con testi che spaziano su tanti argomenti diversi. L'ho voluto conoscere, per capire se la prima impressione era esatta: devo dire che è stato un incontro piacevole e una bella sorpresa. Sarà il futuro a dirlo, ma secondo me ha le carte in regola per diventare molto popolare". 




 

 

Mentre sta alla finestra della scena musicale, Cecchetto continua a dedicarsi alla sua ultima creazione: Memoring Skin, il "registratore di Internet" lanciato due anni fa. "La tecnologia ormai è pienamente sviluppata", spiega, "ma avrei bisogno del Cecchetto di Internet! In questo caso io sono l'artista con la a minuscola, e dovrei trovare un 'produttore': su Internet ci vogliono grossi investimenti, altro che quelli discografici. In altri Paesi il Web è diventato un grande business in mano ai giovani: pensa a chi ha creato Google e Facebook. Mentre in Italia, purtroppo, viene ancora concepito come un semplice servizio che serve a comperare ricariche telefoniche, fare bonifici bancari, trasmettere documenti in Comune o acquistare merci al supermercato. Tutte cose che si possono fare anche senza la rete, mentre nessuno pensa a prodotti che nascono specificamente per Internet. Io questo strumento lo sto già usando per archiviare, ogni giorno, le prime pagine dei giornali di tutto il mondo. Sono come un frate certosino, che conserva antichi documenti per i posteri...sto cercando di salvare la storia di Internet, un mezzo che consente ancora di essere creativi. A differenza di radio e tv, che sono arrivati a un punto critico come il mercato dei telefonini: non ci sono più abbonati da conquistare, puoi solo rubarli a qualche concorrente. La professionalità ha sostituito la creatività, e quest'ultima è solo finalizzata al mantenimento degli ascolti. Il rischio non è più un elemento concepibile". Ci saranno altri progetti in cantiere, però... "Sì, è da un paio di anni che penso a una forma di spettacolo che non esiste: vorrei portare nei palazzetti dello sport la discoteca anni '70­'80­'90 trasformandola in un vero e proprio show. Con ospiti, magari anche qualche cantante e musicista, e non solo dischi da mettere sul piatto. Le poche volte che torno a fare il disc jockey in qualche festa di amici, mi accorgo che quando metto su i vecchi dischi i quarantenni e cinquantenni si divertono un mondo, e i loro figli pure. Quel che ho in mente è qualcosa di simile a quello che succede in certe feste latine, o a quello che fa Renzo Arbore con la musica napoletana: un grande momento di aggregazione e di divertimento collettivo. Ne ho già parlato con qualche organizzatore di grandi eventi. Loro sarebbero pronti, sono io che sono un po' pigro". 

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Morta Amy Winehouse "Un cocktail di alcol e farmaci"

Il corpo della cantante 27enne è stato trovato verso le 4 di pomeriggio nell'appartamento londinese di Camden Square. Era nota per il talento, ma anche per la vita spericolata: depressione, alcolismo e abuso di stupefacenti avevano portato alla cancellazione del suo ultimo tour

LONDRA ­ La cantante 27enne Amy Winehouse è stata trovata morta nella sua casa di Londra. La notizia, anticipata da Sky News è stata confermata dalla polizia. Il decesso, secondo i media britannici, sarebbe stato causato da un cocktail di alcol e farmaci, mentre fonti citate ancora da Sky News la attribuiscono genericamente a un'overdose. La cantante e cantautrice aveva del resto un trascorso personale fatto di abuso e dipendenza dall'alcol e dalla droga. La polizia non si sbilancia e dice solo che le circostanze della morte sono "ancora da chiarire". Amy Winehouse è stata soccorsa nel suo appartamento di Camden Square dopo che una chiamata al centro di soccorso, alle 15,54, aveva fatto inviare sul posto due ambulanze.

Quando medico e paramedici sono arrivati in casa, la cantante "era al di là di ogni possibile aiuto", secondo quanto riferito dalle fonti citate da Skynews. Folle di fan(FOTO) 1 in queste ora si stanno radunando sotto la sua casa. A giugno era tornata sul palco dopo un periodo in cui sembrava aver superato le crisi, le droghe e l'alcol 2, invece poi era stata invece costretta ad abbandonare latournée 3. L'unica attesissima data italiana, il 16 luglio al Summer Festival di Lucca, era saltata. In un successivo comunicato il management aveva annunciato che l'intero tour era stato cancellato. "Tutte le persone che le sono vicine", recitava la nota, "intendono fare il possibile per aiutarla a tornare al suo meglio e le sarà dato il tempo necessario perché questo avvenga".

Invece ad Amy il tempo non è bastato. Il suo ultimo concerto resterà quello del 18 giugno a Belgrado, davanti a ventimila persone accorse a sentirla ai piedi della fortezza Kalemegdan. "Tutte le persone vicine a Amy sono sotto shock, devastate. I nostri pensieri sono con la famiglia e gli amici. La famiglia farà una dichiarazione quando sarà pronta", ha detto il suo portavoce della Winehouse. Il padre di Amy, Mitch, è stato informato della morte della figlia mentre volava verso New York per partecipare a un festival jazz al Blue Note. Il sito del celebre locale ha messo un annuncio: "Siamo tristi di annunciare che la performance di Mitch Winehouse il 25 luglio è cancellata per la morte inattesa di sua figlia Amy".

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'L'amore è quando c'è': esce in autunno il nuovo album di Mario Lavezzi

Verrà pubblicato il prossimo autunno il nuovo album di inediti di Mario Lavezzi dal titolo "L'amore è quando c'è". Il disco conterrà dodici brani scritti dal cantautore negli ultimi dieci anni e arriva a undici anni dall'album precedente "Senza catene". I brani sono tutti cantati dallo stesso Lavezzi tranne una canzone che vede la partecipazione di Ornella Vanoni.
Mario Lavezzi nasce nel 1948 a Milano, e inizia da giovanissimo a studiare la chitarra, prima da autodidatta poi alla Scuola Civica di Milano. Nel 1963 fonda il gruppo dei Trappers con i quali incide il 45 giri "Ieri a lei", versione italiana di "Yesterday" dei Beatles. Nell'estate del 1966 entra a far parte dei Camaleonti, sostituendo Riky Maiocchi, allora cantante e leader del gruppo.
Nel 1968 incontra Mogol e da questo incontro inizia la sua attività di compositore, con "Il primo giorno di primavera" dei Dik Dik, il cui testo è firmato da Cristiano Minellono e Mogol. Nasce in quel periodo l'etichetta discografica Numero Uno, e Lavezzi entra a farne parte, come autore, produttore e interprete. Quando la Numero Uno viene ceduta alla RCA Lavezzi firma un contratto con le edizioni Sugar come compositore e con l'etichetta discografica CGD/CBS come artista e produttore. E' in questo periodo che inizia la sua attività di cantautore, di produttore (di Loredana Berté, di Fiorella Mannoia, di Anna Oxa, di Ornella Vanoni, di Alessandro Bono...) e di autore (anche per Lucio Dalla, Gianni Morandi e Ornella Vanoni).
Dal '91 ad oggi ha pubblicato sei album: "Voci" 1991, "Voci 2" 1993, "Voci e chitarre" 1997, "Senza catene" 1999, "Passionalità" 2004 e "A più voci" 2006.

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Lady Gaga sospesa­Criticata per la sua apparizione in sedia rotelle a Sidney
Questa volta la polemica si è scatenata in seguito al recente concerto tenuto da Miss Germanotta a Sidney. Ad un certo punto della sua esibizione, la popstar newyorkese si è presentata sul palco vestita da sirena e, impossibilitata a camminare, si è servita di una sedia a rotelle. E' stata quasi immediata la reazione di Jesse Billauer, fondatore di Life Rolls On Foundation, che invita GaGa a "riflettere sui 5,6 milioni di americani che convivono con la paralisi. Loro, come me, purtroppo non usano la sedia per scioccare qualcuno".
 
Inoltre, l'artista è stata sospesa da Youtube, dopo aver violato i copyright. La cantante avrebbe inserito un video di circa dieci minuti contenente la sua apparizione a SMAP x SMAP, una trasmissione televisiva giapponese, alla quale era stata invitata per presentare il suo lavoro "Born This Way". La società che cura la trasmissione ­ Media Interactive ­ non ha gradito la presenza su Youtube del video estratto dal loro programma e ha intervenuto facendo riferimento alla violazione dei diritti d'autore. 
 
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